Calcolo vacazioni: la teoria ed un esempio numerico

By | 9 Settembre, 2016

calcolo vacazioniIl calcolo vacazioni è piuttosto semplice, una volta compreso il meccanismo che sta alla base.

Vediamo nel dettaglio come si fa, senza aver bisogno di un software (o di un foglio di calcolo elettronico).

Il riferimento legislativo che regolamenta il calcolo delle vacazioni è l’articolo 4 della  legge 319/80.

Comincio col dirti che il criterio delle vacazioni è uno dei tre criteri per determinare il compenso di un CTU (o di un Perito d’Ufficio).

I tre criteri, fissati dal D.M. 30/05/2002,  sono:

  • onorario fisso;
  • onorario a percentuale;
  • onorario a vacazioni.

Dei tre criteri, quello delle vacazioni è un criterio residuale. Cosa significa?

Significa che si applica solo se non è possibile applicare né il criterio dell’onorario fisso, né il criterio dell’onorario a percentuale.

In pratica è un compenso a tempo.

Infatti una vacazione è definita come un periodo di 2 ore.

Per il calcolo vacazioni, il primo passo consiste proprio in questo:

il CTU deve stabilire, quindi, il numero di ore complessive che sono state necessarie per portare a termine l’incarico, dal momento iniziale del giuramento fino al deposito della relazione.

Stabilito il numero di ore complessive, il calcolo delle vacazioni sarà pari circa alla metà.

Attenzione: ho scritto “pari circa alla metà” e non “pari alla metà”…perché?

A prima vista può sembrare che il numero di vacazioni sia uguale alla metà esatta delle ore impiegate, proprio perché ogni vacazione equivale a 2 ore.

Ma non è esatto! 😛 

occhi sbarrati

Bisogna tener conto anche degli arrotondamenti.

Considera che le vacazioni si possono dividere solo per metà; ossia, trascorsa un’ora e un quarto, il tempo viene conteggiato come vacazione intera: in pratica, si effettua un arrotondamento.

Bisogna considerare, infatti, che le ore totali (80 nell’esempio) non sono state impiegate in modo omogeneo.

Ma che ogni attività del CTU (o sessione di lavoro) ha comportato un certo tempo di svolgimento.

Ad esempio:

  • il giuramento comporta l’impiego di 1 ora: per cui, si dovrà conteggiare metà vacazione;
  • il raggiungimento di un ufficio pubblico per ritirare un documento comporta l’impiego di 2 ore e quaranta minuti; allora vanno conteggiate 2,5 vacazioni;
  • ecc. ecc..

Nel calcolo vacazioni va sempre rispettata la regola del numero massimo giornaliero:

per ogni giorno possono essere calcolate al massimo 4 vacazioni (corrispondenti a 8 ore di lavoro).

Per cui, il numero massimo di vacazioni sarà pari al numero di giorni nei quali è stato svolto l’incarico moltiplicato per 4.

Anche qui, è necessario un chiarimento: si tratta di un numero massimo! Non si tratta, cioè, del numero di vacazioni “consigliato”

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Una volta stabilito il numero totale di vacazioni, le stesse andranno poi moltiplicate per il compenso previsto.

Attualmente,  il compenso è pari a €8.15 per ogni vacazione: fa eccezione la prima vacazione, che è retribuita con un importo di € 14,68

Per cui, ad esempio, un incarico che ha comportato 80 vacazioni, sarà retribuito con:

  • (prima vacazione):  1 x 14,68
  • (vacazioni successive): 79 x 8.15.

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Altre cose importanti da sapere

Il compenso determinato può essere aumentato nei casi di urgenza:

  • raddoppiato, se per il compimento dell’incarico è fissato un termine massimo di 5 giorni;
  • aumentato fino alla metà, se per il compimento dell’incarico è fissato un termine massimo di 15 giorni.

Il massimo di 4 vacazioni al giorno non si applica quando l’incarico viene svolto alla presenza dell’Autorità Giudiziaria.

Esempio pratico di calcolo vacazioni

Per un incarico il CTU ha eseguito le seguenti attività:

Attività Durata Numero di vacazioni
Giuramento 1 h 0.5
Accesso sui luoghi di causa 3 h e 20 minuti 2
Accesso in Comune per ritiro documenti 1 h e 40 minuti 1
Incontro con le parti per un tentativo di conciliazione 4 h e 10 minuti 2.5
n° 10 sessioni di 6 h di attività di studio 60 h (10 x 6) 30
n°14 sessioni di 5h di attività di studio 70 h (14 x 5) 35
deposito relazione 35 minuti 0.5
TOTALE: 71.5

Il compenso sarà pari a :

  • 14,68 per la prima vacazione
  • 8.15 per le successive 70.5= 8.15 x 70,5= 574.58

Per un totale di € 589.26.

In definitiva, dunque, calcolare il compenso con il criterio delle vacazioni è un’operazione piuttosto semplice.

Prima di salutarti, volevo darti ancora due informazioni importanti, di cui devi sempre tener conto quando effettui un calcolo vacazioni:

1 la discrezionalità del Giudice è molto ampia;

2 quando prepari l’istanza di liquidazione del compenso, fa’ in modo di specificare sempre il numero di vacazioni utilizzate per ciascuna attività (anche la più banale).

Infine, ho preparato qualcosa di molto utile: un file xls (Excel) per il calcolo delle vacazioni CTU (il calcolo avviene automaticamente senza correre il rischio di fare errori).

Lo trovi qui:  https://peritoinforma.com/calcolo-vacazioni-ctu-un-file-xls-excel/

…e che sia un’ottima consulenza.

Michele Dimonte

Perito InForma TMLa Guida Pratica per Consulenti Tecnici Giudiziari

9 commenti su “Calcolo vacazioni: la teoria ed un esempio numerico

  1. mario

    Molto interessante e di aiuto per calcolare il numero effettive delle vacazioni. Grazie.

    Rispondi
  2. davide

    la parcella deve essere calcolata in base alla cass.sez II n.15535 del 11.6.2008, aggiornare prego

    Rispondi
    1. Michele Dimonte Autore del post

      Ciao Davide, ti ringrazio dell’intervento ma la Sentenza da te citata non ha nulla a che fare con il calcolo delle vacazioni, di cui si parla in questo articolo: essa si riferisce al rapporto tra CTU ed eventuali suoi collaboratori. Ti prego, quindi, di essere più attento e di evitare un atteggiamento arrogante come il tuo “aggiornare prego” lascia presupporre. Tale atteggiamento non sarebbe stato elegante nemmeno se avessi colto nel segno (e non l’hai fatto, visto che la Sentenza che citi non c’entra nulla con l’articolo del blog). Per cui, ti prego, se dovessi tornare a scrivere (e saresti il benevenuto) di avere un atteggiamento più elegante: i confronti sono sempre ben accetti, le polemiche e gli atteggiamenti strafottenti mai. Grazie ancora.

      Rispondi
  3. Hassen Chebbi

    Salve. La ringrazio per le delucidazioni di questo articolo. La mia domanda riguarda prestazioni di CTU come interprete di lingua araba, dove spesso ho trovato delle palesi incongruenze nelle determinazioni delle liquidazioni: Nello specifico, quando viene ricevuto un incarico di tradurre degli atti (come una sentenza), viene indicato spesso il numero dei giorni come da mia richiesta, in previsione.
    1/ Posso chiedere n.4 vacazioni per tutti i giorni indicati nell’incarico stesso ?
    In molte occasioni, di fronte ad incarichi di 30 gg, terminando il lavori meno giorni del previsto, ho presentato la traduzione svolta dichiarando il numero dei giorni e delle ore impiegate per lo svolgimento del lavoro. Ma il Giudice ha ben pensato di “stabilire” unilateralmente basandosi su cose del tipo: n.1 vacazione per ogni pagina (*) tradotta. Decurtando così notevolmente la cifra richiesta.
    2/ C’è qualche riferimento di legge in merito al numero delle pagine tradotte?
    3/ Eventualmente, (*) visto che il font utilizzato nel documento da tradurre e la sua grandezza incidono pesantemente sul numero delle pagine che contengono il dispositivo stesso, quali riferimenti utilizzare per dimostrare esattamente le ore svolte effettivamente ed essere anche “creduto” dal giudice per vedermi liquidato il giusto ?
    Ultima domanda che esprimo perplesso:
    4/ Corrispondere € 8,15 lorde (cioè € 4,075 l’ora) per un lavoro di concetto, in Italia, non desta già un’ingiustizia applicata dalla “Giustizia” ?
    Ringrazio per la gentile risposta.

    Rispondi
    1. Michele Dimonte Autore del post

      Buongiorno Hassen, non ho risposto prima perché il commento era sfuggito.
      Ecco le risposte
      1. Sì: si possono chiedere fino a quattro vacazioni al giorno (esclusi i festivi) ma il Giudice ha ampia discrezionalità; nello specifico, ha stabilito, ad esempio, di adottare il criterio di conteggiare una vacazione per ogni pagina tradotta. Questa Decisione rientra nel suo libero convincimento, quindi è legittima. Avverso tale Decisione si può proporre Opposizione al Decreto di Liquidazione (entro 30 gg dalla sua emissione): in pratica, si aprirebbe un Contenzioso per la verifica del quantum; il contenzioso si terrebbe innanzi ad un Organo di rango superiore al Giudice che ha emesso il Decreto di Liquidazione (ad esempio, il Presidente del Tribunale). Ma su questo punto sarebbe opportuno sentire il parere di un legale su tempi, costi e realistiche possibilità.
      2. No
      3. Non ci sono “strumenti” ufficiali: l’unico modo sarebbe quello di proporre una Opposizione nella quale verrebbe nominato un CTU che dovrebbe ricevere l’incarico di misurare i tempi; oppure, produrre nel Giudizio di Opposizione documenti e/o libri di testo (ad esempio inerenti la didattica e tutte le materie collegate) che attestino che per tradurre una pagina A4 sono necessarie x ore.
      4. Il compenso è molto basso; mi risulta che siano state fatte proposte in tal senso ma al momento non c’è stato seguito.

      Rispondi

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