Conciliazione nelle CTU: cosa può insegnarci Rocky Balboa…

By | luglio 27, 2016

conciliazione nelle CTUOk, il titolo è un pò strano: cosa mai Rocky Balboa potrebbe insegnarci sulla conciliazione nelle CTU?

Nel film Rocky IV, alla morte di Apollo Creed, dopo l’incontro con Ivan Drago, Rocky decide di sfidare il campione russo per vendicare Apollo.

In un memorabile dialogo, alla moglie spaventata che gli chiede spiegazioni e che non capisce il motivo della sua decisione, Rocky risponde: “Lo faccio perché SONO un pugile, è così che sono fatto”.

Questo dialogo e la successiva passeggiata di Rocky in solitaria sulla sua Lamborghini, ci forniscono tre importanti lezioni su come gestire i tentativi di conciliazione nelle CTU.

Vediamo perché…

Come tutte le decisioni, anche quella di aderire ad una conciliazione o meno, è legata ad aspetti razionali ed aspetti irrazionali.

Ne avevo parlato in alcuni articoli riguardanti la conciliazione.

Avevo detto che gli aspetti razionali rappresentano solo la punta dell’iceberg.

Sotto la superficie, ci sono gli aspetti irrazionali, la nostra parte primordiale, i nostri bisogni atavici.

Bene. tra i bisogni atavici ce n’è uno molto potente.

Ed è talmente potente che può, da solo, spingere una persona a fare cose apparentemente impensabili.

Sto parlando del bisogno di essere coerenti con la propria identità.

Ed è proprio quello che emerge dalle parole di Rocky: “lo faccio perché SONO un pugile”.

Attento!

Non dice “perché faccio il puglie”, dice “perché sono un pugile”.

Qualsiasi persona, quando utilizza il verbo “sono” sta mostrando la sua identità.

Tutto quello diciamo dopo la parola “sono” è quello che crediamo di essere, la nostra identità, appunto.

 

Per cui la prima lezione che possiamo portarci a casa è questa:

un buon tentativo di conciliazione nelle CTU parte dalla scoperta di ciò che le persone coinvolte credono si sé stesse, della loro identità.

Ed ogni soluzione di conciliazione dovrà essere sempre coerente con l’identità delle persone, con quello in cui credono.

Se scopriamo l’identità possiamo “indirizzare” le loro decisioni (facendo attenzione a non cadere nella manipolazione).

Se la decisione è in piena sintonia con l’identità, la persona accetta anche il rischio di conseguenze estreme.

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Rocky, ad esempio,  accetta addirittura il rischio di morire!

E’ molto toccante la sua affermazione: “Per battermi dovrà riuscire ad uccidermi…”.

 


Pur di rimanere coerente con la sua decisione e con la sua identità è disposto a morire.

Ok. Si tratta di un film, d’accordo…

Si tratta di un’esagerazione cinematografica per romanzare la questione, certo…

Ma il concetto di fondo è molto importante!

E qui si innesta il secondo punto.

Il bisogno di rimanere coerenti con la nostra identità ci fa assumere comportamenti e decisioni che possono sembrare incomprensibili agli occhi degli altri.

Infatti, la moglie è incredula, non riesce a darsi spiegazioni razionali del perché suo marito voglia sfidare Ivan Drago.

“Anche se vinci cosa avrai ottenuto? Apollo non ritornerà in vita!

Questo ci offre due spunti validi per i nostri tentativi di conciliazione nelle CTU.

SPUNTO n°1

E’ sempre possibile trovare una soluzione di conciliazione nelle CTU.

e la si può trovare anche con modalità a prima vista strane, inconsuete, ecc.

Potrebbero essere modalità strane per noi conciliatori, ma potrebbero non esserlo per le parti in causa.

Per cui, esplora, prova, sperimenta.

Non fermarti alle proposte di accordo che ti sembrano buone; anche perché…

SPUNTO n°2

Non sempre proposte che ci sembrano razionali e convenienti saranno accettate, perché potrebbero cozzare con l’identità del conciliando.

Ogni volta che formuli una proposta d’accordo, devi sempre tener presente l’identità della persona a cui stai facendo la proposta.

Se sei di fronte ad un guerrafondaio, uno che non si fa passare una mosca sotto il naso, è inutile andargli a fare una proposta del tipo “Facciamo questo accordo così siamo in pace tutti”.

Lui ci sguazza nei conflitti!

E, di converso, se hai di fronte un tipo tranquillo, potrebbe aver senso proporre un accordo che risolva istantaneamente il conflitto e lo lasci tranquillo a vita.

Mentre potrebbe essere restio ad accettare un accordo che prevede un’interazione con la controparte.

Ad esempio, l’accordo ad utilizzare per “x” tempo un immobile della controparte, potrebbe essere non accettato, in quanto l’identità della persona è: ”Sono tranquillo, non voglio casini, non voglio avere niente a che fare con questo, d’ora in poi

La terza lezione che ci dà Rocky sta nella sua passeggiata in Lamborghini, subito dopo aver parlato con la moglie.

Ha già preso la decisione di battersi con Ivan Drago e di rischiare la vita, ma non è certo sicuro.

Ha deciso ma non è deciso!

In quella passeggiata gli scorrono davanti tutte le immagini della vita, in un continuo valzer, l’amore per sua moglie e la famiglia e l’amicizia con Apollo, i ricordi che legano a lui, la voglia di vendicarlo.

Tutti segni evidente che il nostro eroe, pur avendo preso la decisione di battersi con Ivan Drago, è ancora timoroso e tentennante.

E’ quello che succede a tutti noi quando prendiamo una decisione affrettata, oppure quando prendiamo una decisione importante ( nel caso di Rocky, un decisione di vita o di morte).

Anche nel caso della conciliazione nelle CTU,  si genera lo stesso meccanismo mentale.

Difatti, è una decisione importante!

Nel momento in cui le parti hanno deciso di conciliarsi, nella loro mente serpeggia ancora indecisione, tentennamento, ecc.

Dobbiamo, quindi, essere bravi noi a rassicurarle sulla bontà dell’accordo appena trovato

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E no…non basta la frase “vedrete, andrà tutto bene”.

Ci sono delle tecniche e dei comportamenti che spiego nella mia Guida Passo- Passo PeritoInForma TM.

In definitiva, quindi, le lezioni di Rocky, che possiamo utilizzare per i prossimi tentativi di conciliazione nelle CTU, sono queste 3:

1 il bisogno di rimanere coerenti con la nostra identità è una leva potentissima per guidare le persone alla conciliazione nelle CTU;

2 la conciliazione può avvenire anche (e soprattutto) con soluzione non ovvie, non razionali e incomprensibili, a prima vista (ma coerenti con l’identità della persona che decide di conciliare);

3 dopo aver preso la decisione di conciliare, le persone potrebbero avere ancora qualche tormento interiore: sta a noi guidarle in questa fase.

Naturalmente, tutto questo puoi farlo se sei convinto tu stesso che la proposta d’accordo sia realmente vantaggiosa per le parti coinvolte.

Perché, altrimenti, staresti manipolando.

E non va bene, ovviamente.

Ora che ti ho dato (gratis) un po’ di dritte, usale per i prossimi tentativi di conciliazione nelle CTU.

Se vuoi strumenti pratici per metterle in atto, allora acquista la mia Guida Passo –Passo PeritoInForma TM.

…e che sia un’ottima consulenza.

Michele Dimonte

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