L’errore più diffuso dei Consulenti Tecnici di Parte (che devi assolutamente conoscere se vuoi evitare di uccidere sul nascere la tua carriera ).

By | Marzo 9, 2016

L'errore più diffuso dei consulenti tecnici di parteUno dei miti più diffusi all’interno del mondo giudiziario è la convinzione che i Consulenti Tecnici di Parte debbano far ricorso a nozioni approfondite nella materia del contendere e che questo sia sufficiente per convincere il Giudice delle loro tesi a discapito di quella prospettata dal CTU: gravissimo errore…e non voglio essere volgare 😉

Perché è un grandissimo errore?
Te lo spiego in maniera semplice.

Sono concetti che, all’inizio della mia carriera, non consideravo semplicemente perché non ero consapevole della loro enorme importanza.

Ci tengo a presentarteli perché credo sia utile diffonderli, in maniera da evitarti tantissimi problemi ed avere un vantaggio competitivo sugli altri consulenti tecnici di parte tuoi concorrenti: quindi più incarichi e più compensi 😉
Prima di procedere, sottolineo che conoscere la materia del contendere, ossia l’aspetto tecnico, è essenziale, ovviamente: ad esempio, se stai affrontando una causa per infiltrazioni, do per scontato che tu ne sappia abbastanza di tubazioni, idraulica, ecc.

La preparazione strettamente tecnica, però, sarà insufficiente se non tieni bene a mente questi punti.

Eccoteli serviti!

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PUNTO NUMERO 1

Le argomentazioni tecniche approfondite non interessano a nessuno, nemmeno al tuo cliente (ne parlo anche in questo articolo); se pensi di impressionare qualcuno solo con le tue conoscenze tecniche, sei in una brutta situazione, purtroppo.

PUNTO NUMERO 2

Le argomentazioni tecniche approfondite sono incomprensibili ed inutili, se non sai come scriverle nella giusta maniera: forse, e dico forse, solo  in alcuni casi ed a determinate condizioni, vengono pienamente comprese dal CTU e dagli altri consulenti tecnici di parte, ma nella maggior parte dei casi sarebbe uguale se le scrivessi in lingua aborigena!

Te lo ridico in termini più “tecnici” ( 😉 ): le argomentazioni tecniche approfondite fanno schifo a tutti!

PUNTO NUMERO 3

Le argomentazioni tecniche approfondite dei Consulenti tecnici di parte non spostano l’esito della vicenda giudiziaria (o lo fanno molto raramente) se la relazione di CTP non viene elaborata in un certo modo: ignora questo fatto e ti aspetta un bel carico di frustrazione. 😐

PUNTO  NUMERO 4

Le  argomentazioni tecniche approfondite, relative alla realtà oggettiva, valgono meno di zero se non si incastrano nella realtà processuale (quante volte hai sentito dire che esiste la verità vera e la verità processuale e che spesso sono diverse?).

 

Ci sono anche altri errori gravi che commettono i Consulenti Tecnici di Parte e che non consentono loro di essere davvero determinanti nel processo.

Continua a seguirmi e te ne svelerò anche altri!

…e che sia un’ottima consulenza!

Michele Dimonte

PeritoInforma TM– La Guida Pratica per Consulenti Tecnici Giudiziari

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