Perché devi assolutamente evitare di pensare come Mister “So Tutto Io”

By | marzo 18, 2016

CTU o CTPC’è una categoria di professionisti molto pericolosa per chi vuole costruirsi una solida carriera come CTU e/o CTP ed è una categoria di professionisti che proprio non mi sopporta: non sono mai d’accordo con quello che dico, mi scrivono in privato per “dimostrarmi” che ho torto, che si fa’ come dicono loro e via dicendo…

Vabbè, dai, anch’io non li sopporto…ma che resti tra noi! 😉
Chi fa parte di questa categoria?

Io li chiamo” I Mister So-Tutto-Io”
Se li conosci, li eviti!

Ed allora, ti descrivo uno di questi supereroi! 😉
Il nostro Mister So-Tutto-Io è convinto che tutto ciò che serva per svolgere un incarico (qualsiasi) sia:

  1. una laurea (o un diploma);
  2. un po’ di “occhio mariuolo”;
  3. una spruzzatina di furbizia, magari chiedendo un onorario inferiore a quello del collega a cui ha rubato con “l’occhio mariuolo”!

Qual è il problema di questo atteggiamento?

Il problema di questo atteggiamento è enorme (e purtroppo il nostro eroe, Mister So- Tutto-Io, non se ne rende nemmeno conto!):  è un atteggiamento che fa sottovalutare persone, situazioni, opportunità, problemi.

Non si può costruire nulla di duraturo con questi mezzucci! Purtroppo, quando lo si capisce è già troppo tardi!

A quel punto ci sarà ben poco da fare: avendo tradito la fiducia di più e più persone, il nostro Mister so tutto io non potrà più fare affidamento su di loro.

Dovrà, allora, costruirsi da zero un’altra rete di contatti e di persone  sperando che, avendo compreso la lezione, non si metta nuovamente a fare il furbo.

“In gara e nella vita non ci sono scorciatoie” (Pietro Mennea).

E’ tremendamente vero!

Le scorciatoie, prima o poi, ti si rivoltano contro.

Ma torniamo a noi…

Cosa c’entra tutto questo con gli incarichi di CTU, CTP e Perito d’Ufficio?

C’entra, eccome se c’entra!

Seguimi un attimo e ti sarà subito chiaro.

E’ vero che un professionista tecnico laureato o diplomato  ha un grado di conoscenza nettamente superiore ai comuni esseri mortali e che conosce a menadito tantissimi aspetti tecnici, ma come diceva sempre un mio professore all’ultimo anno di studio (quando ci vedeva ringalluzziti per le tante conoscenze che avevamo acquisito):

“le vostre conoscenze sono tante ed importanti ma la vostra ignoranza è infinita!”.

Cosa voleva dire?

E’ vero che possiamo avere tantissime conoscenze anche di diversa natura: ad esempio, possiamo avere conoscenze molto approfondite su un determinato argomento (conoscenze “verticali”), oppure conoscenze meno approfondite,  non limitate ad un solo argomento, ma più estese ad una categoria di argomenti (conoscenze “orizzontali”).

Per farti un esempio,  nell’ambito sicurezza dei lavoratori, potresti avere una conoscenza orizzontale sull’intera categoria del rischio di caduta da ponteggi (fattori di rischio, costruzione a regola d’arte del ponteggio, corretto utilizzo dello stesso, ecc); ed una conoscenza verticale (più profonda) sul solo argomento delle cinture di sicurezza, con tutti i dettagli sui materiali di fabbricazione, sulle marche più conosciute, sugli stabilmenti in cui vengono prodotte, ecc.

Ma…ci saranno sempre infiniti argomenti (ed infinite combinazioni tra questi) di cui non sappiamo nulla o quasi!

Nel caso specifico dei consulenti tecnici giudiziari, qual’è, dunque, l’atteggiamento del Mister-So-Tutto-Io?

Semplice: cerca di ricordare situazioni simili, segue due- tre punti in modo più o meno “artigianale” e confuso e alla fine assembla alla “bell’e meglio” una relazione.

Se sta svolgendo il ruolo di CTU, magari cerca di dare ragione un po’ ad una un po’ all’altra parte (atteggiamento sbagliatissimo!)

Oppure, se sta svolgendo il ruolo di CTP, mostra una serie di attacchi al CTU, senza preoccuparsi se effettivamente può essere una strategia adeguata per il suo assistito o se, in quella situazione specifica, è meglio essere più eleganti.

Mi sembra di sentirlo: ” Ho sempre fatto così, si fa’ così!”; senza mai mettersi in discussione. 😕

Ti do una notizia! Sei pronto? Rullo di tamburi… 😉

Qualche volta potresti essere stato proprio tu a vestire i panni del Mister So-Tutto-Io!

Ma non è un problema; prima o poi capita a tutti, tranquillo! 😉

Il problema non è il fatto che può capitare di assumere questo atteggiamento, il problema è non renderserne conto e non capire che è un atteggiamento autodistruttivo!

E’ solo mettendosi in discussione che si cresce, è un ragionamento molto semplice: se non mi metto in discussione, non mi rendo conto che forse c’è un altro modo di fare e vedere le cose migliore del mio, più organizzato, più redditizio…

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Altre persone, molto più brillanti, si rendono conto, invece,  che ammettere di non sapere tutto non è affatto  un’offesa alla loro intelligenza; anzi, è l’esatto opposto!

Queste persone si rendono conto che è necessaria una guida: sia perché ci sono tantissimi argomenti, punti di vista, modi di fare che non conoscono,  sia perché in un mondo così caotico e pieno di distrazioni (Facebook su tutte 😀 ) come quello in cui viviamo, è facilissimo dimenticare anche cose estremamente importanti!

Ora… converrai con me che se dimentichi di fare carburante alla macchina, la cosa peggiore che ti può capitare è quella di rimanere a piedi in aperta campagna.

Situazione rimediabile: chiami qualcuno e finisce lì. Problema risolto.

Ci sono, però, errori e dimenticanze su cose molto più importanti che, magari, non hai nemmeno considerato perché non sai nemmeno della loro esistenza e, magari, fanno parte dell’A-B-C di questo settore.

E se l’errore  ha a che fare con l’incarico di CTU O CTP?

Se ti va bene, stai pur certo che nessun Giudice (per le CTU) o avvocato (per le CTP) vorrà più affidarti un incarico;

se ti va male, sarai chiamato a rispondere di danni da decine di migliaia di euro!

Hai una vaga idea di cosa può succedere qualora dovessi pagare 20.000, 40.000, 100.000 euro a qualcuno? Come ti sentiresti? Che faresti?

Probabilmente non sapresti nemmeno da dove cominciare!

Ma allora perché correre questo rischio?

Ti ho spaventato? Scusami 😉  Ma è giusto che ti dica come stanno le cose!

Per tornare al nostro eroe, sono sicuro che Mister So-Tutto-Io non sa che le relazioni tecniche giudiziarie vanno scritte e presentate con una determinata forma e solo con quella!

Ossia con un certo carattere (o “font”), con una certa altezza del carattere (o “punto”) e che la pagina deve avere una ben determinata impostazione grafica.

E’ vero, questi sono errori di forma che non hanno alcuna conseguenza sul contenuto e che non sono direttamente correlati alla preparazione del CTU o CTP sui contenuti.

E’ anche vero, però, che nel momento in cui presenti una relazione con le giuste caratteristiche di forma, sei instantaneamente visto in modo positivo agli occhi di avvocati e giudici, i quali sono abituati a vedere gli atti processuali in quel determinato modo, con quella determinata forma.

Anzi, potrebbero addirittura non farci caso! E’ come se tu fossi “uno di loro”, perchè guardano ogni giorno decine e decine di documenti fatti in quel determianto modo!

La situazione più insidiosa è il caso contrario: se non rispetti certi requisiti di forma, questo fatto balza subito ai loro occhi, appena leggono la tua relazione. Approdi, così, direttamente nella loro casella mentale “CTU/CTP mediocri” e, di conseguenza, si azzera la tua possibilità di distinguerti dagli altri CTU/CTP e di dimostrare la tua preparazione (oltre alla possibilità di ricevere con una certa continuità gli incarichi e quindi una fonte di reddito più o meno stabile).

Torniamo al nostro supereroe? Gli fischieranno le orecchie, poverino! 😀

Sono sicuro che Mister So-Tutto-Io non mette  in atto procedure di prevenzione errori; ti ricordo che gli errori sono di varia tipologia (qui ne parlo più dettagliatamente) e che per ognuna di queste tipologie ci sono anche dei rimedi (purtoppo non per tutte!) che possono salvarti in corner.

Solo se conduci l’incarico di CTU/CTP rispettando determinati passi, puoi essere sicuro di azzerare gli errori fatali: quello che è indispensabile è scrivere secondo un progetto di relazione.

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Quello che ti ho presentato in questo articolo è solo una piccolissima parte dell’infinità di cose che devi sapere per svolgere gli  incarichi di CTU e  CTP.

Puoi imparare tutto questo per tentativi, ma ci impiegheresti  anni ed anni e, al contempo, dovresti essere anche molto fortunato nel non commettere errori gravi (troppe probabilità giocano a tuo sfavore!). In questo caso, se hai deciso di rischiare, non mi resta che augurarti “buona fortuna”!

Oppure puoi dare uno sguardo alla guida PeritoInForma TM.

… e che sia un’ottima consulenza!

Michele Dimonte

PeritoInForma TM– La Guida Pratica per Consulenti Tecnici Giudiziari

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