Mi daranno mai un incarico di CTU ???

By | luglio 15, 2016

incarico di CTURicevere un incarico di CTU (o di Perizia d’Ufficio) per molti sembra un’utopia, una chimera.

Senza dubbio, è una delle storie  che ascolto con più frequenza, ogni giorno, tutti i giorni.

Per cui voglio riportala qui, per fare un po’ di chiarezza.

La storia è questa:

Ok, Michele, compro la tua Guida Pratica PeritoInforma, me la studio, mi iscrivo all’Albo dei CTU del Tribunale…

Ma poi sarò chiamato? Riceverò un incarico? Mi hanno detto che solo se sei raccomandato puoi ricevere un incarico di CTU.

Io non ho raccomandazioni e so che il Giudice chiama solo gli amici degli amici.

Come faccio a ricevere un incarico di CTU?”.

A quel punto, chiedo: “Posto il fatto che comprare la mia Guida è un’esigenza che dovresti sentire a prescindere dal numero di incarichi, chi ti ha raccontato tutto questo?”

E la risposta è sempre la stessa: ”Il mio collega più anziano; e poi l’ho letto anche su internet

Allora chiedo: “Ma sulla base di cosa affermano tutto questo? Hanno dei riscontri oggettivi ? Oppure parlano per sentito dire?”

A questo punto l’aspirante CTU non mi risponde: ma dalla sua faccia intuisco che non si era mai posto il problema di verificare la veridicità di certe affermazioni del collega più anziano, o del primo fesso che scrive su Internet.

Ti ci ritrovi? Pensi anche tu che sia difficile/impossibile ricevere un incarico di CTU?

Può succedere, è normalissimo pensarlo.

Ci ritroviamo, ogni giorno ad ascoltare messaggi di “buon senso” o “luoghi comuni” a cui diamo credito senza indagare più di tanto.

Del resto abbiamo così tanto da fare che non possiamo dedicare molto tempo ad indagare.

In questo caso specifico, posso dire che non è vero che ogni incarico di CTU viene assegnato per conoscenza o per raccomandazione.

 

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Chiariamoci subito: non posso escludere che ci siano giudici che, ogni tanto, assegnano un incarico di CTU in questo modo.

Questo può succedere in qualunque Tribunale, in qualsiasi parte d’Italia ma…

Tuttavia questa non è la regola, è l’eccezione.

La regola è che gli incarichi di CTU devono essere affidati a rotazione.

E non lo dico io. Lo dice la legge: per la precisione, l’art. 23 delle Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile.

La rotazione nell’assegnazione degli incarichi di CTU è prevista per legge!

In più, posso dirti per esperienza diretta e di molti miei amici e colleghi CTU, che, in quasi tutti i Tribunali d’Italia, la rotazione funziona.

Anche un nuovo iscritto all’Albo riceve, mediamente, almeno un incarico di CTU all’anno (questo nei primi anni, poi nel seguito gli incarichi aumentano SE viene fatto un buon lavoro- ma di questo parlerò in un altro articolo).

Chi dice che è difficile ricevere un incarico di CTU appartiene ad una certa mentalità del piangersi addosso.

Una mentalità sbagliata che porta come unica conseguenza quella di rimanere fermi.

Se chi afferma questo provasse anche solo a muoversi un po’ di più e ad uscire dai “luoghi comuni”, le sue possibilità aumenterebbero esponenzialmente ( e in tutti i settori della vita, non solo nell’ambito delle consulenze tecnico giudiziarie) e porterebbe a casa un qualche risultato.

Ok, fine del mi sfogo personale,  torniamo a noi.

Vediamo insieme i motivi per cui è sbagliato arrendersi e non provarci neanche.

MOTIVO n°1

rotazione degli incarichi

Innanzitutto, è previsto per legge un regolamento di rotazione, in modo tale che ogni iscritto all’Albo riceva, periodicamente, un incarico di CTU.

Si, è vero: il giudice gode di ampia discrezionalità nell’ assegnare gli incarichi.

Questo è facilmente comprensibile: se un incarico è molto delicato, il Giudice non può affidarlo al primo sbarbatello che pesca dall’elenco; lo affiderà a consulenti un po’ più autorevoli.

Ma, se è vero che il Giudice ha ampia discrezionalità nell’affidare un incarico di CTU, è anche vero che un minimo di rotazione deve esserci. Obbligatoriamente!

Nella pratica, la rotazione è assicurata mediante due strumenti:

  1. È previsto un tetto massimo di incarichi che il Giudice può affidare ad un unico CTU;
  2. In tutti i Tribunali è previsto un Registro in cui viene annotato qualunque incarico di CTU assegnato, con relativo compenso riconosciuto al consulente.

Questo Registro è sotto la diretta responsabilità del Presidente del Tribunale.

Infatti, la legge assegna al Presidente del Tribunale il compito di sovrintendere alla rotazione degli incarichi di CTU (e Perito d’Ufficio).

Molto spesso, un nuovo iscritto riceve l’incarico di CTU proprio dal Presidente del Tribunale, che in questo modo tende a riequilibrare la situazione, nel caso in cui i Giudici non abbiano rispettato il meccanismo di rotazione.

Di solito il Presidente del Tribunale assegna l’incarico di CTU conciliativa oppure un ATP (Accertamento Tecnico Preventivo), perché sono le tipologie di procedimento giudiziario che, più spesso, si trova a coordinare. Questo fatto tienilo a mente perché lo riprendo più sotto, nel motivo n° 5.

MOTIVO N°2

conto alla rovescia

Un altro motivo valido per iscriversi nell’Albo dei CTU è il fatto di raggiungere, quanto prima,  il numero di anni necessari per iscriversi all’Albo dei Periti d’Ufficio.

Questo numero dipende da come è organizzato il Tribunale (di solito tre anni).

Cioè, detta in maniera molto semplice:

intanto fai l’iscrizione,  perché comunque cominciano a decorrere gli anni; nel momento in cui raggiungi i  tre anni d’iscrizione all’albo dei CTU, sei abilitato a d iscriverti anche all’Albo dei Periti d’ Ufficio.

Quindi prima cominci, prima decorrono gli anni necessari, prima hai la possibilità di iscriverti anche all’Albo dei Periti d’Ufficio: e considera che in tre anni ne possono succedere di cose nella tua carriera professionale.

MOTIVO n°3

più possibilità

L’altro motivo per cui conviene iscriversi all’Albo dei CTU è il fatto che puoi, comunque, lavorare come CTP.

Finché aspetti il primo incarico di CTU, puoi svolgere incarichi di CTP (per i quali non serve l’iscrizione all’Albo del Tribunale).

I Giudici leggeranno i tuoi scritti come CTP!

È certamente un ottimo modo per farti conoscere dal Giudice, seppure indirettamente.

E, se sei professionale, può funzionare.Vale anche l’opposto: se fai cappellate durante gli incarichi di CTP,  ti farai una pessima pubblicità.

Se si farà una buona idea di te, il Giudice potrebbe, poi, assegnarti un incarico di CTU.

MOTIVO n°4

grandi numeri

Come puoi vedere dai dati Istat, ci sono talmente tanti procedimenti giudiziari in Italia che…

ce n’è per tutti!

Ogni anno ci sono centinaia di migliaia di incarichi di CTU da assegnare (l’ultima volta che ho guardato le statistiche erano 1.500.000 circa!)

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MOTIVO n° 5

stretta di mano

Pochissimi  CTU sono in grado di portare a termine un tentativo di conciliazione.

Considera che il numero di CTU conciliative, ossia quelle in cui il consulente deve anche avere doti di conciliatore è in aumento.

Per cui se ti formi adeguatamente in questa veste, riuscirai a condurre in porto i tentativi di conciliazione e sbaraglierai “la concorrenza”, ossia CTU che non sanno fare le conciliazioni.

A quel punto, la strada sarà in discesa perché il Giudice sarà molto contento (gli hai eliminato un carico di lavoro) e parlerà ai suoi colleghi di te..e indovina un po’?

Anche gli altri colleghi Giudici ti affideranno le CTU conciliative.

Certo, bisogna prepararsi.

Per questo, ho previsto all’interno della Guida PeritoInForma TM una sezione che ti spiega passo passo come impostare e portare a casa, con esito positivo, un tentativo di conciliazione.

Per inciso, come ti accennavo più su, nel motivo n°1, poiché i primi incarichi vengono quasi sempre dal Presidente del Tribunale e riguardano tentativi di conciliazione, è quasi certo che avrai una grande occasione di mostrare il tuo valore di conciliatore già dal primo incarico di CTU!
Se, in quel momento,  sarai un bravo conciliatore sarai ricordato, altrimenti no…a te la scelta!

MOTIVO n° 6

prestigio

A questo punto gli inglesi direbbero “Last but not least” (ultimo ma non meno importante)

Se ti iscrivi all’Albo dei CTU acquisisci prestigio personale: hai, comunque, un titolo  in più da inserire nel tuo curriculum, nella tua carta intestata, e nelle tue credenziali.

E non è cosa da poco.

Se ne  potrebbe discutere per ore sull’effettiva utilità.

Resta il fatto, certo, che un titolo è sempre un titolo:

è sempre meglio averlo che non averlo.

Per cui, se hai ancora dubbi, iscriviti subito all’Albo dei CTU del Tribunale.

È un piccolo investimento che, nel tempo, può darti grandi soddisfazioni, anche perché, come spiego in un altro articolo, potresti guardare il tutto con occhi diversi.

…e che sia un’ottima consulenza.

Michele Dimonte

PeritoInForma TM– La Guida Pratica per Consulenti Tecnici Giudiziari

 

7 Commenti su “Mi daranno mai un incarico di CTU ???

  1. David

    Ma chi ha scritto questo articolo… dove vive? Su marte? Io sono iscritto da quattro anni e non ho ancora ricevuto un incarico, conosco colleghi iscritti da 15 anni senza mai essere stati contattati!

    Reply
    1. Michele Dimonte Autore del post

      Ciao David,
      non so se hai letto per bene l’articolo…
      In ogni caso, spero ti renda conto che il tuo caso personale (o quello dei tuoi colleghi) non può costituire la regola.
      La regola è la rotazione degli incarichi e, ripeto, non lo dico io ma il Codice di Procedura Civile, vigente qui in Italia, non su Marte…
      Posso solo riportare quanto è successo a me: primo incarico di CTU dopo circa un anno dall’iscrizione. Stessa cosa per TUTTI i colleghi che conosco, in vari Tribunali d’Italia.
      Magari se inserisci più dettagli si può capire meglio…in quale Tribunale sei iscritto? In che settore di CTU operi tu e/o i tuoi colleghi ? (ingegneria, veterinaria, psicologia?)
      Capisci che non è carino scrivere a caso su un blog che, comunque, viene visto da tutti (e, come vedi, ho approvato il commento), basandosi sulla propria esperienza personale e/o della propria ristretta (?) cerchia di conoscenze?
      Capisci che, detta come la scrivi tu, non ha molto senso?
      Ammettiamo sia come dici tu; ti ripeto la domanda: hai letto l’articolo? sei sicuro di aver letto e compreso bene?
      Cosa puoi fare tu, in prima persona, NONOSTANTE non ti diano alcun incarico di CTU?
      Puoi sempre scrivere al Presidente del Tribunale, ad esempio, chiedendo che sia rispettato il Regolamento di Rotazione e allegando le ricevute di iscrizione.
      Oltre a mettere in atto tutto ciò che suggerisco nell’articolo: ad esempio, proporti come CTP.
      Tutte attività sicuramente più produttive rispetto a fare sterili polemiche su un blog.
      Se poi vogliamo cullarci sul fatto che “non mi danno incarichi di CTU” e piangerci addosso, non andiamo da nessuna parte…
      E questo vale per tutti noi: cerchiamo di abbattere la pigrizia mentale e l’immobilismo!
      Detto questo, se vuoi chiarire e/o integrare il tuo commento, sei il benvenuto: cerca solo di essere costruttivo e propositivo 😉
      Michele

      Reply
    2. Pietro De Riccardis

      E’ assulutamente vero che gli incarichi CTU vanno distribuiti a rotazione perchè è previsto dalla Legge! Infatti il Presidente del Tribunale di Bari, nel cui registro CTU sono iscritto, tempo fa in una circolare raccomandava di dare incarichi allo stesso CTU per non più del 10% degli incarichi totali annui.
      Inoltre è meglio farsi conoscere dai Giudici presentandosi e fornendoli un bigliettino da visita su cui riporti oltre i dati utili anche, sinteticamente, le tue attività.
      Inoltre molti giudici togati richiedono oltre al currculum esperenziale anche quello giudiziario.
      Se aspetti che siano loro a chiamarti beh allora ci vorrà del tempo!

      Reply
      1. Michele Dimonte Autore del post

        Ciao Pietro: hai centrato in pieno lo spirito dell’articolo.
        Il problema di fondo è “aspettarsi” l’incarico.
        Invece, che sia d’ufficio o di parte,l’incarico bisogna procurarselo e guadagnarselo, in qualche modo.
        Come ho spiegato all’Evento Guadagnare con le Perizie, ci sono vari modi per ottenere gli incarichi di CTU, anche più efficaci del semplice biglietto da visita.
        Ma se anche non si conoscono tali metodi alternativi, già il semplice fatto di porsi in questa maniera attiva fa tutta la differenza del mondo.
        Coraggio, Pietro.

        Reply
  2. avv. filomena Ievolino

    Credo che si debba combattere per avere un mondo equo, rientra nei compiti di ogni cittadino ma soprattutto di ogni professionista,segnalare quello che non va di un sistema o di una prassi se contro legge è giusto, e deve essere fatto per cambiare le cose. Tutto passa attraverso la trasparenza:

    [Il commento è stato pubblicato integralmente ma lo staff ha provveduto ad eliminare il link ivi contenuto, in quanto i link non sono consentiti]

    Reply
  3. Carmen

    Ma chi controlla chi deve controllare? Lo sappiamo tutti che il presidente del tribunale deve controllare, ma se non lo fa, a cosa serve scrivergli per segnalargli di non avere mai avuto un incarico o che gli incarichi li hanno sempre gli stessi, quando lui dovrebbe già saperlo?

    Reply
    1. Michele Dimonte Autore del post

      Ancora con questa storia? 🙂
      Ho approvato questo commento sebbene vada contro le linee generali, nelle quali specifico chiaramente che non sono ammesse polemiche sterili, perché mi dà modo di chiarire alcuni aspetti.
      Per essere chiari, sterile è qualcosa che non produce nulla. Nel caso specifico, oltre a lamentarti del sistema, che proposta fai? Lasciar perdere tutto? Se è così, dillo chiaramente
      Se credi che una qualsiasi azione è inutile, non farla: ma una volta deciso di non farla, non andare in giro (o sui blog) a dire che è inutile. È inutile per te, non in generale.
      Ti posso dire che è molto utile, invece: le cose stanno cambiando. E non è una mia opinione. Leggi qua: http://www.cassaforense.it/giustizia-archivio/scelta-ctu-punito-il-giudice-che-concentra-gli-incarichi/
      Parla di condanna di un Giudice che non ha rispettato il criterio di rotazione.
      Ripeto: il vento sta cambiando
      Poi se, in genere, ai Magistrati continuano ad arrivare relazioni di CTU fatte con i piedi, consulenti impreparati, ecc., non meravigliamoci che (comprensibilmente) vogliano sentirsi tutelati e non se la sentano di affidare un incarico complesso al primo pivellino, senza alcuna garanzia che sia preparato.
      Per inciso, uno degli scopi di questo blog è proprio quello di migliorare la preparazione dei consulenti.
      Ma, l’incarico prima o poi capita a tutti: ovviamente, nella maggior parte dei casi, il primo incarico sarà su una questione semplice. MA va bene così…mai sentito parlare di gavetta?
      E poi ci sono gli incarichi di CTP! Per quelli non c’è bisogno del Giudice o del Presidente del Tribunale: basta darsi da fare.
      Se poi non siamo bravi a “vendere” la ns professionalità come CTP, è un altro discorso, che non c’entra nulla con questo articolo.
      Spero di aver chiarito.

      Reply

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