Quello che DEVI sapere sui corsi di formazione per CTU e CTP (e che ti tengono nascosto…)

By | Marzo 14, 2016

corsi di formazione per CTU e CTPCi sono cose che devi, assolutamente, sapere prima di addentrarti nella “giungla” dei corsi di formazione per CTU e CTP.

Hai qualche minuto? L’articolo è più lungo del solito, ma ne vale la pena 😉 .

Bene, mettiti comodo e vediamo cosa ne pensi.

Cerchiamo, innanzitutto, di capire quali sono le persone che, in genere, frequentano corsi di formazione per CTU e CTP.
In realtà, è più semplice iniziarte dalle persone che NON frequentano questi corsi.

Corsi di formazione per CTU e CTP: il “fai da te”.

fai da te

Sto parlando degli amanti del fai da te: è la scelta più diffusa ma è anche la più pericolosa; vediamo perché…
Di solito, il percorso è molto semplice:
1. Iscrizione all’Albo del Tribunale;
2. Ricezione dell’incarico (dopo un tot di tempo);
3. Incertezza o panico (a seconda dei casi) e ricerca affannosa dei consigli di colleghi che già svolgono il ruolo di CTU e di vecchie relazioni per copiare/incollare qualche spunto;

4. (Qualche volta) lettura di un qualche libro (datatissimo).
Questo per il primo incarico; la storia si ripete per gli incarichi successivi al primo (se arrivano… 😕 )

Sembra tutto ok…ma c’è un problema!

Qual è il problema?

Beh, chiedere consigli  ai colleghi più anziani, in apparenza, sembra una cosa sensata.

Ho imparato, però, sulla mia pelle, ed a caro prezzo, che non sempre le cose sensate sono anche giuste.
Se ci rifletti un attimo, scopri che il collega “anziano” a cui hai fatto riferimento ed hai chiesto consigli, molto probabilmente non ha seguito corsi di formazione per CTU.

Molto semplicemente, ai suoi tempi, ha seguito anch’egli la strada del fai da te.

Tutto chiaro finora? Bene, allora se i fatti stanno cosi, puoi stare sicuro che il collega anziano può anche conoscere tutti gli aspetti e le problematiche del ruolo di CTU (anche se ne dubito!), ma non potrà MAI trasmettertele tutte.

Cosa succede se “dimentica “ di darti un certo tipo di suggerimento che, magari,  in quella situazione è importante?

Se ti va bene, gli avvocati ti massacreranno, il Giudice si farà una cattiva idea di te e quindi la tua carriera da consulente tecnico giudiziario morirà sul nascere. 😕
Se ti va male, potresti essere chiamato a rispondere di eventuali danni fatti alle parti oppure, rullo di tamburi, potresti ricevere multe salate dal Garante Privacy, perché non sei stato diligente nel trattamento dei dati.

Non so cosa ne pensi tu, ma io ci andrei molto cauto a percorrere questa strada…

…il gioco non vale la candela…

 

In pratica, gli amanti del fai da te sono quelle persone convinte che i corsi (tutti, non solo i corsi di formazione per CTU e CTP) non servano a nulla.

Oppure, sono persone convinte di sapere già tutto ciò che serve, oppure entrambe le cose.

Ne parlo anche in un altro articolo, quello dedicato a Mister So-Tutto-Io: quando puoi, dacci un’occhiata!

Ora seguimi un attimo!  😉

Sull’utilità dei corsi di formazione per CTU e CTP…

utilità e inutilità

Sul fatto che alcune tipologie di corsi non servano a nulla possiamo concordare tranquillamente.

Credo che anche a te sia capitato di seguire un qualche corso di formazione (o un seminario) assolutamente inutili.

Mi riferisco, ad esempio, ai corsi della  durata di un solo pomeriggio che si fanno solo per incamerare CFP- Crediti Formativi Professionali.

E’ successo varie volte anche a me: ne ho frequentati parecchi, anche a pagamento.

Me ne sono sempre pentito, per aver buttato tempo e soldi.

Qual è la struttura tipica di questi corsi?

Slide in Power Point proiettate alla lavagna, con il docente che legge le slide e magari, ogni tanto, le commenta.

Ti è mai capitato?

La maggior parte di questi corsi si limita ad enunciare le normative che regolano le professioni di CTU e CTP e nient’altro.

Mi chiedo e ti chiedo…

come è possibile fare un corso fondandolo sulla ripetizione di testi di legge?

Ma chi organizza questi “corsi di formazione per CTU e CTP” davvero crede che i corsisti non sappiano leggere da sé gli articoli in questione? 🙄

Al punto che non si capisce perché, al posto del “docente”, non ci sia un qualunque ragazzino mediamente sveglio di seconda elementare. MISTERO!

Anzi, magari il ragazzino legge con più espressività…

Se hai una soluzione a questo giallo, ti prego di farmela sapere! (non sto scherzando! 😥 ).

Sarebbe molto più utile, piuttosto, l’applicazione pratica, della serie: ” la legge dice questo, per adeguarti devi fare i seguenti passi: A B C, in questo ordine”.

Non serve a nulla che qualcuno legga l’articolo di legge, senza spiegarne una possibile applicazione pratica.

Che valore aggiunto può dare un “simil- docente” che si limita a leggere?

Nessuno, appunto!

Zero Valore aggiunto= Zero utilità del corso!

Per cui, l’affermazione sull’inutilità di certi corsi ha, in effetti, un fondo di verità.

Però, ahimè, questi “corsi” hanno il loro fascino, soprattutto quando sono associati ai crediti formativi (i CFP).

Questi corsi fanno presa su tutti quelli a cui non importa formarsi davvero,  poiché sono solo a caccia di medaglie sul petto (i CFP).

Poco importa, poi,  se questi CFP sono associati a corsi e contenuti di scarso livello.

 

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I corsi di formazione per CTU e CTP organizzati da Ordini e Collegi Professionali: pregi e difetti

pregi e difetti

E’ sicuramente una scelta  migliore rispetto al “fai da te” ed ai corsi di lettura su citati: quantomeno, in questo caso, hai una “vaga” idea di quello che devi fare quando ricevi un incarico.

Con un po’ di fortuna, si possono trovare anche corsi in cui gli organizzatori ed i docenti (quelli veri!) sono davvero interessati a dare valore ai corsisti.

Ma sono rari! Estremamente rari.

Sono quei corsi:

  • che, appena finisci di seguire, ti danno l’idea di poter applicare immediatamente le nozioni apprese;
  • pieni di contenuti e suggerimenti dal taglio estremamente pratico e, soprattutto, improntati sull’esperienza diretta del docente;
  • nei quali i docenti hanno vissuto e sperimentato sulla propria pelle ciò che insegnano al contrario dei simil- docenti che si limitano a leggere ad alta voce contenuti presi qua e là.

Sarebbe più giusto, allora, dire che “alcuni corsi non servono a nulla” e non che “tutti i corsi non servono a nulla”…

E che, magari, chi pensa che tutti i corsi di formazione per CTU e CTP non servono a nulla molto probabilmente ne ha seguito qualcuno organizzato male ed ha generalizzato l’opinione negativa a tutti i corsi.

Ci sei?

Andiamo avanti…

I Corsi di Alta Formazione

pavone

Peggio che andar di notte! 😕
Questi corsi di formazione per CTU e CTP hanno una durata molto lunga, in certi casi annuale o biennale.

Inoltre per questa tipologia di corsi di formazione per CTU ho individuato due difetti (che, comunque, trovi anche nei corsi e nei seminari di un solo giorno organizzati dagli Ordini professionali e/o da Enti privati e/o in e- Learning).

Ecco quali sono questi difetti:
1. I contenuti sono di difficile applicazione pratica ed i materiali di studio sono pesanti ed incomprensibili;
2. Gli argomenti trattati sono mediamente inutili.

I docenti hanno un’eccellente cultura e carriera, molti sono professori universitari…

Per carità, le lezioni sono belle, interessanti; ma… pratiche? utili per il corsista? Assolutamente no!
In genere questi professoroni parlano dei loro incarichi già eseguiti nel passato: sono tutti incarichi assolutamente fuori dalla portata di un medio consulente o perito.

Cosa voglio dire? Seguimi un attimo…
Quando il Giudice o il Pubblico ministero affidano un incarico , si aspettano che il consulente (o il perito) sia all’altezza e non commetta “pasticci”: gli avvocati delle parti ne approfitterebbero, con il risultato di bloccare il procedimento o di renderlo invalido.
Cosa succede se il procedimento è relativo ad un evento molto importante e sotto l’attenzione dei media? Sto parlando di un crollo, di un naufragio, di un incendio esteso, di un omicidio….
Semplice: più importante e delicato è l’incarico, più il magistrato vuole essere sicuro.

Risultato: gli incarichi più delicati vengono affidati ai professori universitari. Questo è l’unico modo, nella testa del magistrato, per evitare “pasticci”.

È giusto ? Non è giusto? Ho una mia idea e, sicuramente, ne hai una anche tu,  ma non è ciò che conta.

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Ciò che conta è che le cose vanno così.

Quindi, cosa succede?

Succede che il professore universitario fa il suo bell’ incarico, consegna la sua relazione e poi va ad insegnare ai corsi di alta formazione per consulenti tecnici e…indovina un po’ ?

Fa vedere ai corsisti quelle relazioni!
Ora, io capisco che tu, professore universitario, sei impegnato e non “puoi” perder tempo a preparare del buon materiale utile per i corsisti.

Capisco, anche, che gli organizzatori sono estasiati dall’ idea di avere professori universitari tra i relatori del corso: più nomi sparano nella presentazione più possono giustificare il costo del corso… 😕

Ma non capisco come tutto questo possa essere utile per chi frequenta il corso!

A cosa ti serve vedere una consulenza su un crollo di una palazzina, tra l’altro avvenuto 10 anni fa? Ti capiterà mai?

Non credo, a meno che non tu sia un professore universitario!

Come fa a capitarti? Quale Giudice (o PM) ti affiderebbe mai un incarico così delicato?

Non conoscendo il tuo modo di lavorare avrà (legittimamente) paura che tu faccia qualche pasticcio.

In conclusione, non ti serve vedere come si fa una consulenza su un crollo!

Non ti serve vedere come si fa una consulenza su un incendio di un intero palazzo!
Sicuramente è più utile farti vedere consulenze su argomenti di più “basso livello”, di frequenza comune e che costituiscono il 90% degli incarichi : perdite d’ acqua, umidità, rumore, malfunzionamenti di impianti ecc..ma tant’è …
Sicuramente è più utile farti vedere come devi impostare le consulenze tecniche di parte: argomento che, mi domando ancora perché,  nessun corso tratta mai a sufficienza. 😯

Questo gli organizzatori dei corsi lo sanno molto bene, eppure fanno finta che è tutto ok e perserverano a presentare come “alta formazione” consulenze su crolli di edifici.

Ci sei?

Bene, andiamo avanti.

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Su chi è convinto di poter fare a meno dei corsi di formazione SPECIFICA per CTU e CTP

Qui la problematica si divide su due fronti:

  1. quei professionisti che sono convinti di sapere già tutto ciò che serve;
  2. gli Enti e privati e le società di formazione che fanno corsi di tutti i tipi (prestazioni energetiche, tennis, giardinaggio, adeguamenti sismici, ecc.)

Riguardo ai primi, che dire?!? Credo siano fuori dal mondo!

Sono persone che non si sono ancora accorte che i tempi del professionista tutto- fare sono ormai al tramonto!

Viviamo in un mondo altamente competitivo: la transizione “da generalista a specialista” è già avvenuta (o sta avvenendo!) in tantissimi settori commerciali e presto sarà cosi anche nelle professioni.

Vuoi un esempio?

In America, sono realtà consolidate da decenni,  l’avvocato che si occupa solo di divorzi, il commercialista che si occupa solo di start-up, ecc.

E di esempi ce ne sarebbero a bizzeffe!

Qui, invece, c’è gente che crede ancora di poter fare tutto!

Purtroppo, per queste persone, ci sarà un amaro risveglio: saranno soffocate da questo nuovo modo di fare le cose, iper specialista ed ultra minuzioso, che già si intravede nello scenario economico attuale.

Queste persone si renderanno conto che, magari, il loro approccio generalista e superficiale li avrà portati a trascurare un qualche importante fattore di cui neanche sospettavano l’esistenza(!)…

Per restare nell’ambito dei CTU e CTP, potrebbe trattarsi di un fattore che può costare loro svariate migliaia di euro:

  • direttamente, ad esempio, per aver fatto un danno ad una parte in causa o una sanzione per non aver gestito correttamente la privacy;
  • indirettamente, per non ricevere più alcun incarico per i prossimi 10/20 anni (il che è peggio!).

E per le società di formazione che fanno corsi di tutti i tipi?

Vabbè, cosa vuoi che dica…pur di fare fatturato, queste società propongono di tutto.

E così le vedi promuovere corsi di formazione per CTU e CTP , corsi di formazione per energy manager, corsi sulle prestazioni energetiche degli edifici…

Manca solo che propongano corsi di giardinaggio e di taglio/cucito…

Arrivato a questo punto, se sei convinto di sapere tutto e di non aver bisogno di corsi di formazione SPECIFICA (compresi corsi di formazione per CTU e CTP), smetti di leggere ora!

Te lo dico spassionatamente: impiega il tuo tempo in modo produttivo!

Se invece, in cuor tuo, sai che non è cosi, dedica questi pochi minuti a raccogliere un po’ di informazioni di valore che voglio darti.

Bene, finora ti ho descritto le persone che non partecipano ai corsi o che li ritengono inutili…

Ma, allora, chi partecipa ai corsi di formazione per CTU e CTP?

professionista

Fatta chiarezza sulle persone che NON li frequentano, vediamo, invece, chi di solito partecipa a tali corsi:

  1. Professionisti, magari giovani e/o persone che vogliono iniziare questa carriera attratti dall’opportunità di guadagno che essa può offrire, ma anche consapevoli di voler fare le cose per bene;
  2. Professionisti che già sanno qualcosa della materia e che magari hanno affrontato un qualche incarico di CTU o CTP, ma che vogliono sistematizzare ed integrare l’enorme cumulo di conoscenze e nozioni necessarie;
  3. Professionisti che, invece, sono soltanto interessati ai crediti formativi professionali (CFP) associati ai corsi.

In questo articolo, non voglio soffermarmi su quest’ultimi poiché non sono direttamente interessati alla formazione in senso stretto ma sono, più che altro, interessati a un discorso di tipo pragmatico.

Per cui, non sono direttamente implicati in questa discussione, che parla di utilità dei corsi di formazione.

Parto, quindi, da chi conosce poco (o per niente) la materia, ma ne è attratto e vede in essa un’opportunità di guadagno.
Se appartieni a questa categoria di persone, devi innanzitutto sapere (ma probabilmente lo immagini già!) che non è assolutamente semplice ricoprire sia il ruolo di CTU ( o Perito d’Ufficio, in ambito penale) sia quello di CTP.

Devi sapere che sono entrambi ruoli pieni di trappole, alcune anche molto dolorose!

trappola

Se parti senza essere guardingo e senza essere consapevole dei pericoli nascosti, stai ben sicuro che non ci troverai un’opportunità di guadagno, ma un’opportunità di perdita!

Te lo ripeto:

non ci troverai un’opportunità di guadagno, ma un’opportunità di perdita!

Puoi star sicuro che, prima o poi, ti scoppierà una bella bomba tra le mani, se non sai alla perfezione cosa stai facendo.

Parliamo, invece, di chi già sa qualcosa, di chi magari ha già ricoperto qualche incarico di CTU (o CTP).

Se appartieni a questa categoria di persone, sei in una situazione parecchio delicata poiché non parti da una situazione di “tabula rasa”.

Quando non hai conoscenze in un determinato settore ( cioè, appunto, sei una “tabula rasa”)  è più facile acquisire nuove conoscenze.

Ma se parti da una situazione di vecchie conoscenze ed abitudini consolidate che dovresti cancellare e/o modificare.

Di positivo, però, c’è che sei consapevole di aver bisogno di sistematizzare tutte le nozioni.

So che non è mai facile cambiare qualcosa su cui si è investito studio o tempo, ti capisco!

Ma se è necessario, devi farlo!

Proprio per questo, nelle caratteristiche del corso che ti appresti a seguire, devi cercare la praticità!

Nel mondo attuale, così caotico, non è possibile pensare di avere tempo per studiare approfonditamente certi concetti, come ai tempi universitari.

 

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E, d’altronde, non serve neanche: ciò che serve è la sostanza, ciò che interessa è il risultato immediato.

 

In definitiva, se sei desideroso di fare le cose per bene, di migliorarti, di distinguerti dagli altri colleghi, quello che serve è un qualcosa di più pratico, di più funzionale.

Un qualcosa che sia più vicino ai normali incarichi che capitano ai CTU e CTP.

Allora, se è cosi, sta attento: tantissimi corsi non trattano molti argomenti importanti.

Ma quali sono questi argomenti tanto importanti?

Cosa devi cercare nei corsi di formazione per CTU( e CTP?

Ho individuato tantissimi argomenti necessari ed importanti, ma tutti raggruppabili in queste 3 macro- aree:

  1. istruzioni su come affrontare la tematica privacy per CTU e CTP, che presenta delle sfumature diverse rispetto ai normali incarichi professionali e può comportare decine di migliaia di euro di sanzioni;
  2. modulistica completa con la quale gestire l’intero incarico, dalla nomina fino alla consegna della relazione (se cerchi bene, nel blog ho anche messo un pò di modulistica, ad esempio nell’articolo che riguarda le operazioni peritali)
  3. studio approfondito della CTU conciliativa e sui meccanismi per favorire la riuscita di una conciliazione (non serve a nulla un corso che dica solo cosa è la conciliazione; il corso dovrebbe fornire gli strumenti pratici per avere successo in questo ambito, sempre più frequente).

Perciò, se stai pensando di frequentare uno dei corsi di formazione per CTU e CTP proposti qua e là, sta ben attento a tutto questo!

 

…e che sia un’ottima consulenza!

Michele Dimonte

PeritoInforma TM– La Guida Pratica per Consulenti Tecnici Giudiziari

 

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